di Daniele Scarabel

C’è un detto: “Amate i vostri amici e odiate i vostri nemici”. 44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano! 45 Così agirete da veri figli del Padre vostro che è in cielo. Perché è lui che fa levare il sole sia sui buoni che sui cattivi e manda la pioggia sia per i giusti che per glʼingiusti. 46 Che vale amare soltanto quelli che vi amano? Perfino i mascalzoni si comportano così! 47 Se accogliete volentieri soltanto i vostri amici, in che cosa siete diversi da tutti gli altri? Anche gli atei lo fanno. (Matteo 5:43-48)

Quest’anno stiamo approfondendo il significato dei comandamenti di amare Dio e di amare il nostro prossimo. Oggi vedremo che amare il nostro prossimo comprende anche i nostri nemici, vedremo chi sono questi nemici, come dobbiamo amarli e come possiamo riuscirci.

Prima che iniziamo vorrei però chiederti una cosa: mentre ascolti questo messaggio, chiedi a Dio di darti un cuore aperto per capire se c’è qualcuno che rientra in questa descrizione di “nemico” e che Dio ti chiede di amare.

Chi sono i nostri nemici?

Nel nostro brano di oggi Gesù corregge una falsa interpretazione data dai dottori della legge:

C’è un detto: “Amate i vostri amici e odiate i vostri nemici”. 44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano! (Matteo 5:43-44)

Cosa interessa a noi oggi è capire chi sono questi nemici che dobbiamo amare. Vi sarete forse accorti che in alcune delle vostre Bibbie il versetto 44 è diverso e più lungo. Le edizioni più recenti delle Bibbie hanno invece la versione breve come l’ho letta io e che è la più corretta. La versione più lunga si trova perché in alcuni manoscritti sono state aggiunte le parole del versetto parallelo che troviamo nel Vangelo di Luca:

Ascoltate bene tutti: amate i vostri nemici e fate del bene a quelli che vi odiano! 28 Pregate per la felicità di quelli che vi maledicono. Invocate le benedizioni di Dio su quelli che vi fanno del male. (Luca 6:27-28)

Questo comandamento di Gesù presuppone che ci siano persone difficili da amare, persone che sono contro di noi e che vogliono vederci fallire. Gesù descrive i nostri nemici innanzitutto come persone che ci odiano, che ci maledicono, che ci perseguitano, che ci fanno del male o che ci oltraggiano.

Sono persone che ci fanno del male, sia fisicamente sia emotivamente. Possono essere delle persone che sono diventate nostri nemici a motivo di un nostro comportamento – giusto o sbagliato che fosse – nei loro confronti. Oppure persone che hanno qualcosa contro di noi, senza che noi avessimo nulla contro di loro.

Un altro tipo di persone difficili da amare lo troviamo descritto al versetto 45b:

Perché è lui che fa levare il sole sia sui buoni che sui cattivi e manda la pioggia sia per i giusti che per glʼingiusti. (Matteo 5:45b)

I cattivi e gl’ingiusti sono coloro che non si interessano per Dio e i suoi comandamenti. Sono persone che si rifiutano di sottomettersi alla sua autorità, eppure dà sole e acqua anche a loro. In questo senso i nostri “nemici” possono anche essere tutte quelle persone che si mettono ripetutamente contro di noi e che non ci rispettano.

Potrebbe essere ad esempio un figlio ribelle o un marito incurante dei tuoi bisogni, che non ti ascolta e facilmente irritabile. Potrebbe essere il vicino intrattabile che continua a lamentarsi con te di ogni piccolezza o il collega di lavoro che cerca di metterti in cattiva luce davanti al tuo capo.

C’è poi un’ultima categoria di persone che secondo Gesù potremmo definire nostri “nemici”:

Che vale amare soltanto quelli che vi amano? Perfino i mascalzoni si comportano così! 47 Se accogliete volentieri soltanto i vostri amici, in che cosa siete diversi da tutti gli altri? Anche gli atei lo fanno. (Matteo 5:46-47)

In questi versetti i “nemici” sono in generale tutti quelli che non ci amano e anche chiunque non è nostro fratello o amico. Insomma, il nemico può essere qualcuno che è apertamente contro di noi, qualcuno che ci provoca e ci offende, o anche semplicemente chiunque per un motivo o per un altro non ci ama o non è nostro amico.

Di qualunque tipo sia il nemico, la questione è sempre la stessa: Gesù non ci dà nessuna ragione per smettere di amare una persona che ci offende, che ci disonora, che ci ferisce, che ci fa arrabbiare, che ci delude, che ti tradisce o che semplicemente ci ignora…

A questo punto la domanda è: come concretamente dobbiamo amare questi “nemici”?

Come dobbiamo amarli?

Partiamo dalla fine del testo, dove Gesù ci spiega che amare i nemici parte da qualcosa di talmente banale, da risultare a volte già abbastanza difficile:

Se accogliete volentieri soltanto i vostri amici, in che cosa siete diversi da tutti gli altri? Anche gli atei lo fanno. (Matteo 5:47)

Amare i nemici non vuol dire diventare loro amico, altrimenti non sarebbero più nemici. Amare i nemici significa però accoglierli volentieri, o più letteralmente “salutarli”! In altre parole ciò che Gesù si aspetta da noi è che trattiamo tutti con rispetto, anche i nostri nemici.

Chi saluti quando esci da questa sala dopo il culto? Sono quelli che ti salutano? Sono gli amici? Solo quelli che conosci? Rifletti su queste parole: Gesù non ti chiede solo di salutare quelli che non conosci, bensì anche quelli con i quali sei in disaccordo. Nessuno ti chiede di fargli un gran sorriso da ipocrita, ma semplicemente di salutarlo con rispetto.

Andiamo avanti. Un’altra illustrazione di come amare i nemici ce la dà Dio stesso:

Perché è lui che fa levare il sole sia sui buoni che sui cattivi e manda la pioggia sia per i giusti che per glʼingiusti. (Matteo 5:45b)

Amare i nemici può significare aiutare praticamente un nemico che è nel bisogno. Così come Dio dona sole e pioggia a tutti senza distinzioni. È ciò che dice anche l’Apostolo Paolo:

Date da mangiare al vostro nemico, se ha fame; e se ha sete, dategli qualcosa da bere, così facendo: «riunirete sul suo capo dei carboni accesi»; in altre parole, lui si vergognerà del suo comportamento verso di voi. 21 Non lasciatevi prendere la mano dal male, ma vincete il male, facendo il bene. (Romani 12:20-21)

Arriviamo ora a uno dei significati più profondi dell’amore per i nemici:

Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano! (Matteo 5:44)

Pregare per i nemici è una delle forme di amore più profonde, perché se lo facciamo vuol dire che vogliamo veramente che accada loro qualcosa d buono. È possibile magari fare del bene a un nemico, senza avere però il sincero desiderio che stia bene. Ma se preghiamo per lui, lo facciamo davanti a Dio che conosce il nostro cuore.

Nel versetto parallelo di Luca 6, Gesù va ancora oltre dicendo:

Invocate le benedizioni di Dio su quelli che vi fanno del male. (Luca 6:28b)

Benedire vuol dire desiderare che qualcuno stia bene e trasformare questo desiderio in una richiesta indirizzata a Dio. E ora Gesù ci dice: richiedi questo a Dio anche per i tuoi nemici! Dio aveva dato al suo popolo un esempio di preghiera di benedizione per i figli di Israele:

Il SIGNORE ti benedica e ti protegga!  25 Il SIGNORE faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio!  26 Il SIGNORE rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace! (Numeri 6:24-26)

Anche i nostri nemici hanno bisogno che il Signore rivolga verso di loro il suo volto e che dia loro la pace, che sciolga i loro cuori, che possano accettare il perdono per i loro peccati che Dio ci offre in Gesù Cristo e che possano lodare e adorare Dio e fare la sua volontà.

È vero che la nostra preghiera e il nostro amore per il nemico non sono una garanzia che quella persona abbracci un giorno la fede in Gesù, che si ravveda, che ci chieda perdono o che addirittura cerchi la riconciliazione con noi, ma il nostro dovere è amare, gli effetti che questo amore avrà non è invece nelle nostre mani.

Come ti senti al pensiero di pregare affinché tu possa un giorno incontrare un tuo nemico in paradiso? È una bella sfida quella con cui Gesù ci confronta, ma non ci ha forse dato lui stesso l’esempio migliore nel come lui ha amato e pregato per i suoi nemici?

Da dove riceviamo tutto questo amore?

Ci sarebbero ancora tante cose da dire su questo argomento, ma forse la domanda che ora più ci preme è: da dove riceviamo tutto questo amore? Il versetto 45 ci dà una risposta:

Amate i vostri nemici… Così agirete da veri figli del Padre vostro che è in cielo. (Matteo 5:45a)

Con questo Gesù non vuol dire che diventiamo figli di Dio solo se amiamo i nostri nemici, ma che se amiamo i nostri nemici dimostriamo di essere figli del Padre nostro che è in cielo. Siamo suoi figli solo e unicamente se Gesù Cristo è diventato Signore della nostra vita. Dio è nostro Padre solo se tramite il perdono dei nostri peccati siamo stati adottati nella sua famiglia.

Se sappiamo di avere Dio come Padre, questo ci dà un’enorme pace, perché sappiamo che nessun nemico potrà mai separarci dall’amore di Dio. Mettere in pratica tutto l’amore che Gesù ci chiede di avere per i nostri nemici è possibile solo se il nostro tesoro, la nostra sicurezza e il nostro onore li ricerchiamo nella nostra relazione con Dio e non dagli uomini.

Nello capitolo parallelo nel Vangelo di Luca Gesù afferma:

Voi, invece, amate anche i vostri nemici. Fate loro del bene! Prestate pure il vostro denaro, senza sperare di ricevere niente in cambio! Allora sì che la vostra ricompensa in cielo sarà grande e vi comporterete da veri figli di Dio, che è clemente anche verso glʼingrati e i malvagi. (Luca 6:35)

Tramite lo Spirito Santo che abita in ogni figlio di Dio, Gesù desidera trasformare il nostro cuore in modo da renderci capaci di seguire il suo esempio. La certezza che Dio ci ricompenserà di tutto ciò che possiamo perdere amando i nostri nemici, è la nostra fonte di gioia e di forza.

E infine, ma forse questo è il motivo principale che ci dà la forza di amare i nostri nemici, Dio ha già mostrato a noi tutto il suo amore e la sua misericordia attraverso suo figlio Gesù. Gesù ci esorta dicendo:

Date gratuitamente, così come avete ricevuto! (Matteo 10:8b)

Gesù non è venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori a ravvedimento. Tali eravamo anche noi prima di conoscerlo! Gratuitamente abbiamo ricevuto l’amore di Dio quando eravamo ancora suoi nemici. L’amore che dobbiamo dare ai nostri nemici è lo stesso amore che noi già abbiamo ricevuto da Dio nella sua misericordia.

Non dobbiamo scoraggiarci se ancora facciamo fatica ad amare in questo modo. Dio vuole trasformarci e darci le forze per fare tutte queste opere buone. Dio è nostro Padre e questo è l’unico vero motivo che ci rende capaci di amare i nostri nemici.

Rifletti nei prossimi giorni su queste parole e chiedi a Dio l’amore e le forze per amare le persone che tu non riesci ad amare. C’è qualcuno che rientra nella descrizione di “nemico” che hai sentito oggi e che Dio ti chiede di amare? Ricorda che l’amore di Dio per noi che siamo suoi figli è certo, è un amore che non verrà mai meno, chiedi allo Spirito Santo di rinnovare questa certezza in te.

Amen

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