di Simone Monaco
messaggio durante un culto per famiglie

Oggi continuiamo con la preghiera del Padre nostro, per chi ricorda all’ultimo culto per famiglie avevamo visto che sono stati i discepoli di Gesù a chiedergli di insegnargli a pregare. Probabilmente Gesù faceva delle preghiere così belle, che le persone ascoltandole hanno pensato “WOW… anche io voglio pregare in questo modo!”. E così Gesù gli ha insegnato quella che probabilmente è la preghiera più conosciuta di tutta Bibbia, il Padre nostro, la leggo dal libro di Matteo capitolo 6 versetti da 9 a 13:

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.
— Matteo 6:9-13—

Possiamo dividere questa preghiera in modo molto semplice, nella prima parte, che abbiamo visto l’ultima volta, Gesù vuole metterci in un giusto rapporto con Dio, vuole che quando preghiamo ci rendiamo conto con chi abbiamo a che fare. Con un Padre che ci ascolta, che si preoccupa dei nostri problemi e che può perfettamente prendersi cura di noi in ogni situazione. Non è bello quando dobbiamo chiedere, o dire, qualcosa a qualcuno sapendo già che tanto questa persona non ci ascolta. Ecco, Dio non è così!

Ma oggi vogliamo guardare da vicino la seconda frase di questa bellissima preghiera «venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra». Nella prima parte della preghiera è come se avevamo gli occhi verso l’alto, verso il Padre che è nei cieli, adesso sì, si guarda sempre in alto, ma si comincia anche a guardare un po in basso.

1. Venga il tuo regno

Il versetto 10 inizia con le parole «venga il tuo regno», e cos’è un regno? Un regno è un posto in cui c’è un Re che comanda e le persone che vivono in questo posto devono rispettare le regole del Re. Gesù ci insegna che quando preghiamo dobbiamo chiedere a Dio che il suo regno venga, ma dove? E quando? E in che modo? Arrivano i soldati? Perciò prima di fare questa richiesta a Dio, dobbiamo un attimo capire di cosa si tratta.
La Bibbia insegna che un giorno Gesù ritornerà sulla terra come un Re e lui regnerà su tutti, anche su chi non vuole. E quando Gesù regnerà, non ci saranno più guerre, non ci saranno più malattie, non ci sarà più sofferenza, sarà un regno stupendo. Ma dobbiamo aspettare fino a quel giorno per vedere il regno di Dio? No! Infatti abbiamo detto che un regno è il luogo dove un Re regna e Dio vuole proprio regnare nei nostri cuori! E più permettiamo a Dio di entrare nella nostra vita, più persone lo conoscono, più il suo regno cresce qui sulla terra. Perciò quando preghiamo «venga il tuo regno» da una parte stiamo guardando a quando Gesù ritornerà ma dall’altra stiamo esprimendo il desiderio che sempre più persone conoscano Dio, e chi già lo conosce, che possa conoscerlo sempre di più!


Ma perché dovremmo pregare una cosa del genere? Se preghiamo spesso lo facciamo perché vogliamo chiedere qualcosa, perché abbiamo dei bisogni, o siamo tristi, o altri motivi del genere. Gesù ci insegna a mettere al primo posto gli interessi di Dio quando preghiamo ma la cosa stupenda è che i suoi interessi sono anche il meglio per noi! Se Dio regna nel cuore delle persone molti dei nostri problemi, e molti dei problemi di questo mondo, si risolverebbero da soli. Perché quando permetti a Dio di regnare nella tua vita, impari a perdonare, ad amare il prossimo, a non essere ingiusto, ad essere generoso e non egoista, a pensare agli altri e per questo mettere il regno di Dio al primo posto è un bene per tutti. Se ci pensate si tratta di una preghiera che ha un impatto grandissimo nel mondo!

2. Sia fatta la tua volontà

Poi la preghiera continua «venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà» spesso noi adulti pregando a Dio diciamo proprio queste parole, sia fatta la tua volontà, ma non so se siamo sempre pronti alle conseguenze di quello che diciamo. Quando si è bambini, bisogna rispettare quello che ci dicono i genitori, vero? Anche se delle volte quello che ci dicono non ci piace, e vorremmo disubbidire, ma sappiamo che dobbiamo farlo perché è per il nostro bene. Quando chiediamo a Dio di fare la sua volontà, potrebbe essere che la sua volontà è qualcosa che a noi non piace, oppure si tratta di qualcosa che noi non vorremmo fare. Ma di nuovo, perché Gesù vuole che preghiamo in questo modo? Prima di tutto perché la volontà di Dio è la cosa più importante e migliore che ci possa essere per ognuno di noi, magari non ci piace ma è sicuramente il meglio per la nostra vita. E poi queste parole ci aiutano a riflettere e a chiederci «Ma io sto facendo la volontà di Dio nella mia vita?» molte volte preghiamo per delle cose che si sistemerebbero se semplicemente facessimo la volontà di Dio, ma visto che non la vogliamo fare chiediamo a Dio di risolvere la situazione in un altro modo, cerchiamo una scorciatoia. È un po come se dovessimo fare un esame a scuola e non studiamo, però chiediamo a Dio che l’esame vada bene lo stesso. È una scorciatoia ma non è così che funziona. O per fare un esempio più vicino agli adulti, è come spendere soldi per cose che non sono veramente importanti e poi chiedere aiuto a Dio perché alla fine del mese siamo in difficoltà finanziaria.
Quando prego, sia fatta la tua volontà, questo vale prima di tutto per me che sto pregando, che la volontà di Dio si realizzi nella mia vita ma questo devo volerlo e devo metterci il mio impegno.
Ancora una volta, se imparassimo a far regnare Dio nella nostra vita e a praticare la sua volontà, molte delle preghiere che facciamo non sarebbero necessarie.

3. Come in cielo anche in terra

Questa parte di preghiera, insegnata da Gesù, si conclude con le parole «come in cielo, anche in terra». La Bibbia ci parla del cielo come del luogo dove si trova Dio e Gesù Cristo ma non è che guardando in alto fuori dalla finestra, adesso lo possiamo vedere. E non sappiamo nemmeno dove si trova esattamente questo luogo, se è nell’atmosfera terrestre oppure già nello spazio. Non sappiamo niente di dove sia questo luogo, probabilmente perché non lo possiamo vedere con i nostri occhi a meno che non sia Dio a mostrarcelo. Quello che però sappiamo è che in questo luogo Dio regna e la sua volontà è rispettata. È un luogo di pace, di amore e di giustizia. Gesù vuole che pregando chiediamo che questo regno celeste possa realizzarsi anche qui sulla terra fra di noi. Gesù vuole che pregando riflettiamo sul fatto che il mondo in cui viviamo può essere simile al cielo in cui Dio regna e che noi possiamo fare parte di questo magnifico progetto! Se chiediamo a Dio che la sua volontà sia fatta in cielo come in terra possiamo stare certi che Dio ascolterà questa preghiera, però anche noi dobbiamo aprire bene le orecchie perché Dio vuole servirsi di ognuno di noi per realizzare il Suo regno qui sulla terra già oggi stesso.

4. Preghiamo così

Questa mattina abbiamo imparato diverse cose, voglio riassumere tre punti importanti che possiamo mettere in pratica quando preghiamo:

  1. Quando preghiamo, prima di andare a Dio con le nostre richieste, pensiamo a quali sono gli interessi e le priorità di Dio.
  2. La volontà di Dio, anche se a volte non ci piace, è la cosa migliore anche per la nostra vita. Impariamo a pregare affinché la sua volontà si realizzi, in primo luogo in noi.
  3. State attenti a quello che chiedete, perché Dio vuole servirsi di noi e se chiediamo qualcosa dobbiamo essere anche disposti ad accettare la risposta alla nostra preghiera.
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