Di Daniele Scarabel

Quando sentiamo delle testimonianze toccanti come quella di domenica scorsa è facile essere toccati e mossi a gratitudine. Ma non sempre sentiamo storie così eclatanti e a volte facciamo anche fatica a vedere le piccole cose che Gesù fa ogni giorno nella nostra vita.

Eppure di motivi per ringraziare il Signore ne avremmo tanti, anche senza che debbano accadere grandi miracoli nella nostra vita. A volte può aiutare avere un tema ben preciso per il quale ringraziare, come lo troviamo ad esempio nel Salmo 104, che è un salmo di lode a Dio per la bellezza del creato. Ascoltiamolo.

La bellezza del creato

Anima mia, benedici il SIGNORE! SIGNORE, mio Dio, tu sei veramente grande; sei vestito di splendore e di maestà. Egli si avvolge di luce come d’una veste; stende i cieli come una tenda; egli costruisce le sue alte stanze sulle acque; fa delle nuvole il suo carro, avanza sulle ali del vento; fa dei venti i suoi messaggeri, delle fiamme di fuoco i suoi ministri. Egli ha fondato la terra sulle sue basi: essa non vacillerà mai. Tu l’avevi coperta dell’oceano come d’una veste, le acque si erano fermate sui monti. Alla tua minaccia esse si ritirarono, al fragore del tuo tuono fuggirono spaventate, scavalcarono i monti, discesero per le vallate fino al luogo che tu avevi fissato per loro. Tu hai posto alle acque un limite che non oltrepasseranno; esse non torneranno a coprire la terra. (Salmo 104:1-9)

A volte è necessario che anche noi invitiamo la nostra anima a lodare il Signore dicendo: “Anima mia, benedici il SIGNORE!”. Se ti capita di sentire che il tuo cuore fa fatica a motivarsi per lodare e adorare il Signore, soffermati un attimo a riflettere su quanto più grande deve essere il Creatore che ha creato tutte queste meraviglie, rispetto a tuoi singoli problemi.

Davide, che è molto probabilmente l’autore del Salmo 104, ha riflettuto attentamente su questa tematica. Questo salmo è una descrizione poetica dei vari passaggi della creazione del mondo che troviamo in Genesi 1. Le parole di questo salmo non sono un prodotto casuale.

Mi immagino Davide che passava le giornate sulla terrazza del suo palazzo ad osservare e ammirare le bellezze della natura (e non solo le belle donne…). Non è uno scienziato che osserva empiricamente la natura per descriverla, ma un uomo che rimane a bocca aperta rendendosi conto che esiste un creatore che ha pianificato tutto in modo meraviglioso.

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei preso il tempo per mettere da parte ogni fonte di disturbo e ammirare la bellezza di ciò che Dio ha creato?

Il Creatore si prende cura delle sue creature

Egli fa scaturire fonti nelle valli ed esse scorrono tra le montagne; abbeverano tutte le bestie della campagna, gli asini selvatici vi si dissetano. Vicino a loro si posano gli uccelli del cielo; tra le fronde fanno udir la loro voce. Egli annaffia i monti dall’alto delle sue stanze; la terra è saziata con il frutto delle tue opere. (Salmo 104:10-13)

Qui il salmista sta descrivendo il ciclo dell’acqua che fa verdeggiare le vallate, abbevera gli animali e annaffia gli alberi che poi diventano un rifugio per gli uccelli. Davide descrive chiaramente come Dio è attivo in tutto questo processo.

Non so se ci hai mai riflettuto, ma noi possiamo operare e portare frutto nella nostra vita, solo perché anche Dio è costantemente all’opera per mantenere e salvaguardare il creato. Spesso penso che la nostra visione di Dio sia che egli ha fatto il mondo in sei giorni e da allora si è riposato. Tuttavia, la Bibbia indica che si è riposato solo il settimo giorno. Da allora tramite Cristo “sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza” (Ebrei 1:3).

Sei consapevole del fatto che il Signore è un Dio attivo nel mondo e nella tua vita? Che Cristo regna ed è sovrano del mondo? Che tutta la tua vita è sostenuta, guidata e preservata dalla potenza di Cristo?

Egli fa germogliare l’erba per il bestiame, le piante per il servizio dell’uomo; fa uscire dalla terra il nutrimento: il vino che rallegra il cuore dell’uomo, l’olio che gli fa risplendere il volto e il pane che sostenta il cuore dei mortali. (Salmo 104:14-15)

Siamo talmente abituati e viziati ad avere tutto ciò che desideriamo, che difficilmente ci rendiamo conto del miracolo che sta dietro tutto il cibo che finisce sui nostri piatti. Spesso e volentieri dimentichiamo che gli uccelli del cielo “non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?” (Matteo 6:26)

Siamo così presi dai nostri doveri, da ciò che noi dobbiamo fare in famiglia, al lavoro, in chiesa, nella nostra vita di tutti i giorni… da non renderci nemmeno conto che il mondo così come Dio lo ha creato funziona in maniera geniale. È tutto perfettamente orchestrato.

Si saziano gli alberi del SIGNORE, i cedri del Libano che egli ha piantati. Gli uccelli vi fanno i loro nidi; la cicogna fa dei cipressi la sua dimora; le alte montagne son per i camosci, le rocce sono rifugio per gli iraci. (Salmo 104:16-18)

Esistono così tanti tipi di animali e Dio ha provveduto una casa per ognuno di essi. È tutto così perfetto. L’unico a causare disequilibrio nel creato è l’uomo. Laddove qualcosa non funziona e si creano inquinamento, terremoti, incendi e altri disastri naturali è quasi sempre colpa dell’uomo. Eppure, anche qui possiamo osservare come a poco a poco Dio riporta equilibrio nel disastro che noi stessi abbiamo causato con la nostra avidità.

Dio ha creato i giorni e le stagioni

Egli ha fatto la luna per stabilire le stagioni; il sole conosce l’ora del suo tramonto. Tu mandi le tenebre e si fa notte; in essa si muovono tutte le bestie della foresta. I leoncelli ruggiscono in cerca di preda e chiedono a Dio il loro cibo. Sorge il sole ed essi rientrano, si accovacciano nelle loro tane. L’uomo esce all’opera sua e al suo lavoro fino alla sera. (Salmo 104:19-23)

Davide descrive come Dio ha previsto tutto in maniera perfetta. Quando di notte i predatori escono per cacciare, l’uomo è al sicuro a casa sua. E mentre l’uomo è fuori per lavorare i grandi predatori riposano dalla loro caccia notturna. Dio ha creato e pensato tutte queste perfette simmetrie e simbiosi tra l’uomo e gli animali.

E ora ecco il versetto chiave di questo salmo:

Quanto son numerose le tue opere, SIGNORE! Tu le hai fatte tutte con sapienza; la terra è piena delle tue ricchezze. (Salmo 104:24)

L’universo è semplicemente un capolavoro di saggezza e di ordine. Il salmista continua a stupirsi osservando la natura e la creazione. Egli vede tutto ciò come opere di un grande Dio che rivendica il diritto di proprietà su tutta la terra.

Tutte le ricchezze che Dio ci ha messo a disposizione dovrebbero essere usate solo in riferimento al fine per il quale sono state create. Tutti gli abusi e gli sprechi nei confronti del creato sono un furto compiuto nella proprietà del Creatore.

Se osservi te stesso, il tuo corpo e come sei fatto, riesci a riconoscere la sapienza di Dio che ti ha creato? Quali ricchezze della terra Dio ha messo a tua disposizione? Quanto sei disposto a ridare a Dio in segno di riconoscenza come offerta per il suo Regno?

Dio interagisce con il Creato

Ecco il mare, grande e immenso, dove si muovono creature innumerevoli, animali piccoli e grandi. Là viaggiano le navi e là nuota il leviatano [un mostro marino] che hai creato perché vi si diverta. Tutti quanti sperano in te perché tu dia loro il cibo a suo tempo. Tu lo dai loro ed essi lo raccolgono; tu apri la mano, e sono saziati di beni. Tu nascondi la tua faccia, e sono smarriti; tu ritiri il loro fiato e muoiono, ritornano nella loro polvere. Tu mandi il tuo spirito e sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra. (Salmo 104:25-30)

Dio vuole che noi rimaniamo sbalorditi e impressionati osservando la sua creazione. Ma non per fermarci lì. Vuole che guardiamo alla sua creazione per scoprire la saggezza, la potenza, la grandezza, la maestosità e la bellezza del Creatore stesso.

Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue. (Romani 1:20)

Nemmeno un miliardo di galassie è in grado di soddisfare l’anima umana. Dio e Dio solo è ciò di cui la nostra anima ha bisogno. Come sarà un giorno vedere il Creatore stesso?

Benedire il Dio di tutto il Creato

E così il nostro testo volge al termine:

Duri per sempre la gloria del SIGNORE, gioisca il SIGNORE delle sue opere! Egli guarda la terra ed essa trema; egli tocca i monti ed essi fumano. Canterò al SIGNORE finché avrò vita; salmeggerò al mio Dio finché esisterò. Possa la mia meditazione essergli gradita! Io esulterò nel SIGNORE. Spariscano i peccatori dalla terra e gli empi non siano più! Anima mia, benedici il SIGNORE. Alleluia. (Salmo 105:31-35)

Dopo aver contemplato tutta la bellezza del creato, la preghiera conclusiva di Davide è che la gloria del Signore possa durare per sempre. Un giorno il creato sparirà e lascerà il posto a nuovi cieli e a una nuova terra, ma la gloria del Signore durerà in eterno. Anche se fosse solo per quello che ha già fatto finora, il Signore merita di essere lodato incessantemente.

Il Salmista desidera che Dio gioisca delle sue opere. Ciò implica che le sue creature dotate di scelta razionale (ovvero noi) dovrebbero scegliere deliberatamente di dare a Dio motivi per gioire delle sue opere. Se noi siamo fedeli nelle piccole cose, Dio avrà motivo di gioire. E un giorno potrà dire anche a noi:

Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore. (Matteo 25:21)

Questo notevole salmo si concentra poco o nulla su Dio come Redentore e Salvatore. La sua attenzione è rivolta alla grandezza e alla bontà di Dio come mostrato nella creazione. Eppure questo è stato sufficiente a rendere il salmista determinato a dire “Canterò al SIGNORE finché avrò vita; salmeggerò al mio Dio finché esisterò. Possa la mia meditazione essergli gradita! Io esulterò nel SIGNORE”.

Questo dimostra ancora una volta l’importanza di conoscere Dio come Creatore. Il rifiuto di Dio come Creatore ha avuto effetti profondi e terribili sui cuori e sulle menti del mondo moderno. Il salmista ha capito che Dio vuole essere onorato anche dai nostri pensieri. Ciò su cui scegliamo di porre la nostra mente è una misura di ciò a cui teniamo veramente.

Gli unici a non esultare saranno i peccatori e gli empi. Il riferimento a questo gruppo di persone verso la fine del salmo sembra quasi fuori luogo in un salmo che esalta la grandezza di Dio. Eppure la logica conseguenza per chi rifiuta Dio come Creatore è che rifiuterà Dio anche come Redentore. Paolo ha sviluppato chiaramente questo pensiero in Romani 1, parlando della colpa e delle conseguenze per coloro che rifiutano Dio come Creatore e adorano la creatura piuttosto che il Creatore.

Per questo voglio sfidarti ad accrescere la tua consapevolezza della creazione e della provvidenza di Dio per te e per tutto il creato. Medita sulla sua creazione e su come è stata fatta in modo grandioso, bello e saggio. Osserva le stelle. Ammira l’alba. Medita su quanto poco meritiamo le cose che abbiamo. Prenditi del tempo per meditare sulle parole di questo salmo.

Mentre studi la Bibbia, cerca di scoprire i modi in cui Dio è stato buono con il suo popolo. Cerca dove Dio rivela la sua gloria. Poi, una volta che il tuo cuore ha considerato queste cose, esprimi a parole questi pensieri in preghiera e loda Dio per esse.

Che il Salmo 104 ci ricordi i tanti modi in cui Dio lavora costantemente per noi e che ci possa portare a dare lode, gloria ed onore a Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.

Amen

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