I benefici del battesimo

16 Giugno 2024

Video
Audio
Daniele Scarabel

Daniele Scarabel

Pastore

In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. A un tratto, come egli usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. Una voce venne dai cieli: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto». (Marco 1:9-11)

Gesù è l’unica persona nella storia che non aveva bisogno di essere battezzata. Ma Gesù ha comunque scelto di farsi battezzare. Principalmente per due motivi: per obbedienza al Padre e per mostrarci i benefici che anche noi possiamo aspettarci dal battesimo. Il battesimo non è un infatti semplice rito religioso, ma è un atto di obbedienza a Dio che sprigiona tutta una serie di cose che non altrimenti non potrebbero accadere nella nostra vita.

Partendo dal brano appena letto, vediamo che, quando Gesù fu battezzato accaddero tre cose: i cieli si aprirono, lo Spirito di Dio scese su di Lui come una colomba e una voce parlò dal cielo. Questa mattina vi mostrerò il significato di questi tre eventi per noi e quali sono i benefici che riceve ogni cristiano che sceglie di lasciarsi battezzare.

Un annuncio celeste alla tua anima

Con le parole: “Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto”, il Padre dichiarò pubblicamente il suo pieno sostegno al Figlio. Gesù era puro e senza peccato, obbediente al Padre e pronto a identificarsi con le persone alle quali era venuto ad annunciare la salvezza. Questa dichiarazione del Padre non ci aiuta però solo a capire meglio chi Gesù Cristo è, ma ci mostra anche ciò di cui noi abbiamo bisogno. E ora mi spiego.

Forse sei qui questa mattina, sapendo di conoscere il Signore, di essere nato di nuovo e di avere un rapporto personale con Dio ma, magari a motivo di qualcosa che è successo la scorsa settimana, ti senti poco degno di essere un figlio o una figlia di Dio. Forse hai fatto qualcosa che ha provocato dispiacere al Padre e probabilmente, almeno lo spero, hai anche già confessato il tuo peccato a Dio chiedendogli di perdonarti.

Purtroppo, questi sono proprio i momenti che piacciono particolarmente al nemico. Infatti, il diavolo si diletta a farci pesare ogni nostro errore e a farci sentire un totale fallimento. La sua argomentazione è all’incirca la seguente: “Dio ti ha magari anche perdonato, ma ora non aspettarti che accada più qualcosa di significativo nella tua vita. Con il tuo comportamento hai deluso il Padre e ti sei precluso questa possibilità. Rassegnati!”. È una sua tipica menzogna!

Satana è un maestro nel farci sentire inadeguati. Anche se nella nostra testa sappiamo di avere una relazione con Dio per mezzo di Gesù Cristo, ci fa sentire indegni della fiducia del Padre. Così facendo ci deruba della gioia del Signore che dovrebbe essere la nostra fonte di forza per affrontare ogni sfida, rendendoci inefficaci come discepoli di Gesù, impedendoci anche di essere la persona che Dio ci ha reso in Cristo e di essere liberi di piacere a Dio.

Quando hai dato per la prima volta la tua vita a Gesù e hai sperimentato il perdono e la liberazione dalla condanna per i tuoi peccati, nel tuo cuore è avvenuto qualcosa di soprannaturale tra te e Dio: sei stato perdonato e accolto come figlio. Ma Dio desidera anche che ci sia un giorno e un luogo particolare al quale tu possa guardare per tutta la tua vita. E questo è il giorno del battesimo.

Il battesimo è il giorno nel quale il credente si sottomette alla volontà di Dio e dichiara pubblicamente la sua appartenenza a Lui e in quel momento Dio dichiara pubblicamente sulla persona che si lascia battezzare: “Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto”! Quando il nemico ti accusa potrai ricordargli che sei un diletto figlio di Dio, puro e senza peccato, per mezzo della fede che hai riposto in Cristo. E ogni volta che Satana cerca di soffocarti con il dubbio, ricorda che Dio si è compiaciuto in te che ti sei sottomesso alla sua volontà.

Quindi, a prescindere da quanto tempo fa sei stato battezzato, ti invito ad attingere forza da ciò che Dio ha dichiarato su di te il giorno del tuo battesimo: tu sei un figlio diletto di Dio e il Padre si compiace in te, perché Cristo ha dato la sua vita al posto tuo!

Una svolta spirituale

Leggiamo inoltre che, quando Gesù uscì dall’acqua “vide aprirsi i cieli”. Marco utilizza un verbo che letteralmente significa che i cieli si squarciarono. E non è un caso che riutilizza lo stesso verbo per descrivere che, quando Gesù morì “la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo” (Marco 15:38). Entrambi questi eventi rappresentano una risposta alla preghiera del profeta Isaia, che disse: “Oh, squarciassi tu i cieli, e scendessi!” (Isaia 64:1).

Marco, nel suo Vangelo, vuole sottolineare il fatto che con il ministero e la morte di Gesù è stata definitivamente superata l’eterna separazione che c’era tra Dio e l’uomo a causa del peccato. Anche se la svolta definitiva avvenne con la morte in croce di Gesù, il tutto ebbe inizio con il suo battesimo e con il ministero che durò tre anni e che lo portò alla croce. Un periodo nel quale Gesù operò in perfetta unione e connessione con il Padre.

Ogni credente possiede un particolare ministero che gli è stato affidato dal Padre. Anche tu hai ricevuto doni e talenti da Dio che ora sei chiamato ad amministrare per compiere le opere che Dio ha precedentemente preparate per te. A te che hai affidato la tua vita a Gesù Cristo Dio dice: “Ora che sei mio, voglio usare le risorse che ti ho dato e voglio portare avanti il mio piano di salvezza attraverso di te, ovunque tu sia. E voglio che tu lo faccia nella consapevolezza che i cieli sono aperti e che hai una connessione diretta con me, tuo Padre!”.

Dopo il battesimo Gesù fu spinto dallo Spirito nel deserto, dove fu tentato da Satana per quaranta giorni, dovendo affrontare un nemico che tentò di farlo crollare fisicamente, emotivamente e spiritualmente. A ogni tentazione Gesù rispose con una citazione dalla Parola di Dio, affermando dapprima con autorità: “Sta scritto!” e poi proclamando la Parola “vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio” (Ebrei 4:12) che mise a tacere Satana.

Questa autorità divina veniva dalla sua profonda e intima connessione con il Padre. E, similmente, anche noi abbiamo a disposizione la “spada dello Spirito, che è la parola di Dio” (Efesini 6:17), che diventa vivente ed efficace nel momento che la usiamo con la potenza e con l’autorità divina che viene da Dio stesso. Un’autorità che Dio ha confermato di aver dato anche a te nel giorno del tuo battesimo!

I cieli squarciati indicano simbolicamente che Dio ci concede la possibilità di vedere oltre ciò che avviene nel mondo visibile e oltre i nostri limiti umani. Anche se non avremo mai la visione completa del Regno di Dio, come la ebbe Gesù Cristo, i cieli aperti ci permettono almeno di intravvedere in parte la realtà del Regno di Dio invisibile.

La Bibbia afferma chiaramente che non combattiamo “contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti” (Efesini 6:12). Dobbiamo dunque riconoscere l’avversario con il quale abbiamo a che fare e non solo guardare alla persona, alla circostanza o alla situazione che in un determinato momento ci affligge.

Abbiamo bisogno di affinare la nostra “vista spirituale” per poter affrontare la battaglia nel mondo invisibile e il battesimo è anche un momento speciale che ci aiuta a essere consapevoli della realtà invisibile che ci circonda. Sei consapevole che i cieli sopra di te sono aperti e che hai accesso diretto al Padre per poter agire anche tu con la sua piena autorità? A chi ti rivolgi nel momento del bisogno, quando ti serve saggezza per vedere oltre le circostanze? Ricordati di chiedere al Padre di mostrarti la realtà invisibile che è nascosta agli occhi del mondo!

Una costante presenza e azione dello Spirito Santo

Quando Giovanni il battista diede testimonianza di Gesù, all’inizio del suo ministero, disse:

Perché colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio; Dio infatti non dà lo Spirito con misura. (Giovanni 3:34)

Per svolgere il suo ministero Gesù ebbe a disposizione tutto il sostegno e l’aiuto dello Spirito Santo, che nel giorno del suo battesimo scese su di Lui come una colomba. Dio gli ha dato accesso alla potenza illimitata dello Spirito Santo durante tutto il suo ministero sulla terra, fino al momento della sua morte. E in Giovanni 20, dopo la sua risurrezione, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo.» (Giovanni 20:21-22)

Con la sua morte e risurrezione Gesù diede inizio a un’opera ancora più grande che sarebbe stata portata avanti per mezzo dei suoi discepoli e per mezzo di noi che oggi siamo suoi discepoli. Gesù ora desidera che noi, con l’aiuto dello stesso Spirito Santo che lo sostenne durante tutto il suo ministero, portiamo avanti ciò che Lui ha iniziato.

Nella lettera ai Romani Paolo ci ricorda che, quando “siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte” e che “se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui” (Romani 6:3.8). Nel battesimo Gesù ci invita a riconoscere che abbiamo a disposizione la sua stessa risorsa illimitata, per vivere secondo la volontà del Padre, per resistere al peccato e per servirlo con tutta la nostra vita.

Quando riceviamo Gesù Cristo come nostro Salvatore, siamo redenti per vivere nelle nuove dimensioni nelle quali anche Gesù Cristo ha vissuto, compresa la capacità di servire il Padre con obbedienza, di amare, di vivere nella purezza e nella potenza dello Spirito Santo. Dobbiamo solo attingere a questa risorsa e puoi farlo ogni mattina in preghiera quando ti svegli!

Il battesimo non è dunque solo un atto di obbedienza a Dio o un semplice rituale religioso, ma sblocca anche qualcosa nel regno invisibile. Ti voglio perciò incoraggiare a ricordare la voce del Padre che dichiara di compiacersi in te come suo diletto figlio, a riconoscere i cieli aperti e la connessione diretta che hai con il Padre per ottenere saggezza in ogni circostanza e a riconoscere e sfruttare le risorse illimitate dello Spirito Santo che sono a tua disposizione.

Amen

Altri sermoni

Come vivere nelle promesse di Dio

Come vivere nelle promesse di Dio

Due settimane fa abbiamo parlato di come Giacobbe fu costretto a fuggire di casa, dopo aver ingannato suo padre e suo fratello. Giacobbe aveva perso praticamente tutto, ma non aveva perso la cosa più importante: la sua relazione con un Dio estremamente fedele. Dio...

Un incontro speciale con Dio

Un incontro speciale con Dio

Oggi riprendiamo la serie “Vivere nelle promesse di Dio” basata sul libro della Genesi. L’ultima volta abbiamo iniziato a seguire le vicende di Giacobbe, che nel capitolo 27 rubò la benedizione da primogenito da suo fratello Esaù ingannando il padre Isacco. Di...

Come essere messaggeri di buone notizie

Come essere messaggeri di buone notizie

Oggi parleremo del messaggio più bello, della Buona Notizia del Regno di Dio che Gesù è venuto ad annunciare sulla terra e che noi siamo chiamati a diffondere nel mondo. È il messaggio dell’amore di Dio, del fatto che Lui ama gli uomini di un amore illimitato e...