Sperimentare come Dio ti parla

20 Marzo 2022

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Daniele Scarabel

Daniele Scarabel

Pastore

Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio… (Ebrei 1:1-2)

Se c’è una cosa che è chiara nella Bibbia è che Dio parla al suo popolo. Lo ha fatto sin dall’inizio e lo farà fino alla fine. Vediamo Dio parlare con Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden. Dio ha parlato con Noè, con Abramo e gli altri patriarchi. Dio ha parlato ai giudici, ai re e ai profeti. Dio ha parlato ai primi credenti tramite suo Figlio Gesù Cristo. Dio ha parlato alla Chiesa primitiva tramite lo Spirito Santo che è giunto a Pentecoste. Dio ha parlato attraverso la storia della Chiesa rivelandosi molte volte ai suoi figli. E puoi stare certo che Dio parla anche a te!

Dio può parlarci in molti modi diversi e sono sicuro che potreste raccontare varie esperienze di come avete sperimentato la voce di Dio nella vostra vita. Non si tratta però di copiare semplicemente un metodo che si è rivelato efficace per altri e applicarlo alla nostra vita. Perché vorrei che una cosa sia subito chiara: l’obiettivo di quando Dio ci parla, non è di darci un metodo da seguire, bensì di costruire una relazione tra noi e Lui.

Dio parla in diversi modi

La Bibbia ci rivela che Dio ha parlato “molte volte e in molte maniere” al suo popolo. Leggiamo ad esempio che Dio ha parlato attraverso visioni (Genesi 15), angeli (Genesi 16), sogni (Genesi 28), azioni simboliche (Geremia 18), un suono dolce e sommesso (1 Re 19), segni miracolosi (Esodo 8) … Ma la cosa più importante non è capire come Dio parlava, ma che Dio parlava!

Ci sono quattro fattori importanti che riscontriamo ogni volta che Dio ha parlato nella Bibbia. Dio poteva anche usare metodi diversi, ma ogni volta si ripeteva la stessa esperienza, a prescindere da come Dio parlava.

La prima cosa che notiamo è che ogni volta che Dio parlava, lo faceva in un modo unico per quella persona. Dio non stava cercando un metodo per parlare allo stesso modo a tutte le persone. E non è nemmeno difficile capire perché, se ci rendiamo conto che l’obiettivo finale di Dio è sempre quello di costruire una relazione personale con la persona alla quale parla.

Il secondo fattore è che quando Dio parlava, la persona era sicura che fosse Dio. Il come Dio parlava variava da persona a persona, ma l’individuo sapeva sempre che a parlare era Dio.

Il terzo fattore è che quando Dio parlava, la persona capiva cosa Dio dicesse. Questo è probabilmente il fattore più importante per noi. Se è veramente Dio a parlarti, puoi stare certo che ti parlerà in modo chiaro e che tu saprai cosa ti ha detto. Dalla mia esperienza personale, posso dire che spesso il problema non è che non sentiamo la voce di Dio, ma che fatichiamo ad accettare ciò che ci ha detto, perché riteniamo la sua volontà troppo scomoda.

E questo ci porta al quarto fattore, ovvero che quando Dio parlava, la persona non aveva bisogno di attendere ulteriori istruzioni prima di agire. Ogni persona alla quale Dio si rivelava, sapeva che avrebbe dovuto intraprendere dei passi concreti per cambiare qualcosa nella sua vita. Magari non aveva tutti i dettagli, ma sapeva da dove avrebbe dovuto iniziare.

Prendiamo come esempio l’esperienza che ebbe Mosè, quando Dio gli parlò tramite un pruno ardente. Quando Mosè si avvicino al pruno che bruciava senza consumarsi, udì la voce di Dio che gli disse: “Or dunque va; io ti mando dal faraone perché tu faccia uscire dall’Egitto il mio popolo, i figli d’Israele” (Esodo 3:10). Mosè non aveva mai avuto prima d’ora un’esperienza con Dio che parla tramite un pruno ardente, nessuno prima di lui l’aveva avuta, eppure Mosè non ebbe alcun dubbio che fosse veramente Dio a parlargli e capì esattamente ciò che Dio voleva da lui.

Proprio per questo iniziò a sollevare mille obiezioni riguardo alla sua inadeguatezza per quell’incarico, ma Dio gli fece capire chiaramente che quella era la sua volontà. E così Mosè andò, senza avere idea di cosa lo aspettava. Non aveva idea delle 10 piaghe che Dio avrebbe mandato, della fuga rocambolesca dall’Egitto e dei 40 anni che avrebbe passato nel deserto. Sapeva solo quello che avrebbe dovuto fare in quel momento.

Dio ci parla ancora oggi seguendo questo modello. Ci parla in un modo unico, ma chiaro e inequivocabile. Il nostro problema è che spesso, come fece Mosè, ci mettiamo a discutere a lungo con Dio. Mosè alla fine ubbidì e fece ciò che Dio gli chiese, ma la sua iniziale reticenza ad ubbidire gli fu di impedimento per tutto il resto della sua vita.

Prova a ripensare a situazioni nel passato, nelle quali Dio ti ha dato delle chiare indicazioni per la tua vita. Ricordi come hai risposto? Da come rispondiamo quando Dio ci parla, dipende se in futuro riusciremo ancora a sentire la sua voce o meno. Se Dio ti parla e tu lo senti, ma non rispondi, verrà il momento in cui non sentirai più la sua voce. Ricorda che quando Dio ti parla, lo fa con l’obiettivo di far crescere la tua relazione con Lui. Se vogliamo sperimentare che Dio ci parla, dobbiamo anche essere disposti a fare il prossimo passo quando Dio ce lo chiede.

Come sappiamo quando Dio ci parla?

All’inizio abbiamo letto che Dio “in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio…” (Ebrei 1:2). Proprio come Mosè ebbe un incontro con Dio tramite il pruno ardente, i discepoli ebbero un incontro con Dio stando con Gesù. Dio aveva cambiato metodo, ma ha continuato a parlare. Dopo che Gesù fu tornato al Padre, Dio continuò a parlare alla sua Chiesa tramite lo Spirito Santo. Siccome lo Spirito Santo è sempre presente nel credente, Dio può parlarti chiaramente e in qualsiasi momento anche oggi. Dio non è cambiato!

Se vuoi riconoscere la voce di Dio nella tua vita, l’unico modo per farlo è curare un’intima relazione d’amore con Lui tramite lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è ora il nostro maestro. Sii aperto a ciò che ti rivelerà mentre leggi la Bibbia. Quando preghi, osserva come lo Spirito Santo usa la Bibbia per confermare nel tuo cuore una parola da Dio. Osserva ciò che Dio sta facendo intorno a te. Il Dio che ti parla mentre preghi e il Dio che ti parla nelle Scritture è lo stesso Dio che è all’opera intorno a te ogni giorno. L’Apostolo Paolo scrive ai Corinzi:

Ma com’è scritto: “Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell’uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano”. A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio… Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio. Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate. (1 Corinzi 2:9-12)

Il peccato ci ha influenzati così profondamente, che non siamo in grado di comprendere la verità di Dio a meno che lo Spirito Santo non ce la riveli. Se fatichiamo a sentire la voce di Dio, non è perché Dio oggi non ci parla più direttamente e personalmente, ma è perché probabilmente stiamo dando meno spazio allo Spirito Santo nella nostra vita di quanto crediamo.

Se ad esempio lo Spirito Santo ti rivela, tramite la Parola di Dio, che dovresti fare del bene a qualcuno che ti sta facendo del male, non hai bisogno di chiedere un ulteriore segno da parte di Dio, per sapere che questo è ciò che dovresti fare. È Dio che in quel momento sta agendo nel tuo cuore. Certo, Dio a volte ci dà dei segni, come fece con Mosè, ma Gesù ci avverte anche di non essere come gli scribi e i farisei che chiedevano a Gesù un segno, mentre non erano pronti a riconoscere che Dio era proprio lì in mezzo a loro (Matteo 12:38-39).

La Bibbia non è nemmeno un oracolo che possiamo consultare a piacimento per trovare conferma che quello che stiamo facendo va bene. Se ad esempio leggo che Dio è amore e ne deduco che Lui voglia che io sia felice e libero di vivere come meglio credo, sto usando un approccio egocentrico e non devo meravigliarmi se poi Dio non mi parla. Solo lo Spirito Santo può rivelarti quale verità biblica è una parola di Dio per la tua particolare circostanza.

O penso a quante volte sento dei credenti dire: Io mi sento in pace con Dio per come sto vivendo, ho pregato “Signore, fermami se sbaglio e benedicimi se ho ragione, e finora è andato tutto bene”. Oppure un altro approccio molto diffuso è pregare dicendo: “Signore, io vado avanti per questa direzione. Chiudi tu le porte se questa non è la strada giusta!”.

Questo approccio è pericoloso, perché rischiamo di fare semplicemente ciò che noi pensiamo sia giusto, delegando tutta la responsabilità a Dio. Così facendo pretendiamo che se sbagliamo sia Dio ad intervenire per fermarci. Ma perché dovrebbe farlo? Certo, Dio ci parla anche tramite le circostanze, ma se questo è il nostro unico mezzo di misura per determinare quale sia la volontà di Dio, non dobbiamo meravigliarci se finiremo col prendere la strada sbagliata e se Dio ci lascerà anche a sbattere la testa e a cadere.

Non c’è un solo versetto nella Bibbia nel quale Dio ci promette che ci impedirà di fare errori se noi agiamo di testa nostra! Da nessuna parte Dio ti assicura che interverrà se accetti, ad esempio, un lavoro che ti porterà sofferenza e frustrazione. Se ti aspetti che sia Dio a fermarti, mentre sei tu che stai lavorando troppo trascurando la tua famiglia e la tua salute, puoi aspettare a lungo. O se inizi una relazione che sai benissimo che Dio non approverebbe, solo perché pensi che sia meglio che restare da solo, non puoi aspettarti che poi Dio ti benedica.

Non possiamo semplicemente attraversare ogni porta che troviamo aperta, e che magari riteniamo essere un’opportunità da non perdere, senza prima riflettere e senza cercare la guida di Dio. Io sono convinto che anche oggi lo Spirito Santo ci dia chiare indicazioni. Anche se non conosciamo ogni dettaglio della sua volontà per la nostra vita, Dio ci dà sempre delle indicazioni abbastanza chiare per poter fare quello che vuole che noi facciamo ora.

Ma se pensi di non avere ancora indicazioni chiare da parte di Dio riguardo a qualcosa, la cosa migliore che puoi fare è pregare e aspettare, non avere fretta di agire. Qualcuno, raccontandomi la sua esperienza personale con l’attesa dell’intervento da parte di Dio, ha riassunto molto bene il modo in cui Dio agisce dicendo: “Dio interviene al più tardi al momento giusto!”.

Può anche darsi che Dio scelga di non darti indicazioni più chiare, proprio per spingerti a cercarlo ancora più intensamente. Concentrati piuttosto sul tuo rapporto con Dio che sul fare. Ricordati che Dio è più interessato al suo rapporto con te che a quello che tu puoi fare per Lui.

Dio ci parla ancora oggi per mezzo della Bibbia

La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero. (Salmo 119:105)

Abbiamo visto che Dio ci parla in modi diversi. Oggi ci parla soprattutto tramite lo Spirito Santo per mezzo della Bibbia, della preghiera, delle circostanze e di altre persone. È difficile separare questi quattro modi. Dio si serve della Bibbia e della preghiera insieme e, spesso, le circostanze e le altre persone ci confermeranno quello che il Signore ci sta dicendo. Oppure Dio si serve delle circostanze e di altre persone per aiutarci a riconoscere i Suoi pensieri e le Sue vie.

Parleremo più nel dettaglio degli altri modi domenica prossima, ma oggi vorrei concentrarmi su come Dio ci parla per mezzo della Bibbia. La Bibbia è la Parola di Dio, è il mezzo tramite il quale Dio ha deciso di rivelarci i suoi piani per l’umanità. Ricordi qualche particolare passaggio biblico che Dio ha usato per rivelarti al sua volontà? Ogni volta che Dio si è rivelato a te tramite la sua Parola, in quel momento tu hai sperimentato Dio.

Per questo mi sta così tanto a cuore trasmettervi che se non abbiamo familiarità con la sua Parola, non riusciremo nemmeno a discernere se è Dio che ci sta parlando attraverso la preghiera, le circostanze o altre persone.

Se Dio ti mette qualcosa sul cuore, come fai a sapere se quel pensiero viene da Dio o dal tuo stesso cuore? Innanzitutto puoi sapere che, non importa come sceglie di parlarti, Dio non parlerà mai contro la Sua Parola. Se è scritto chiaramente nella Bibbia che una cosa è sbagliata, non diventerà giusta solo perché tu hai l’impressione che Dio voglia vederti felice.

Quindi, la prima cosa da fare è chiederti se la tua impressione è compatibile con quanto Dio ti ha rivelato nella Sua Parola. Non possiamo pensare di poter gestire correttamente la nostra vita se non conosciamo la verità che Dio ci ha rivelato nella Sua Parola. E se vedi che qualcosa va chiaramente contro le vie di Dio, allontanati immediatamente.

Proprio come fece Gesù quando fu tentato nel deserto (Matteo 4). Satana lo tentò cercando di fargli prendere una scorciatoia che gli avrebbe risparmiato la morte in croce. Sembrava come se Satana lo stesse aiutando, mentre in realtà stava cercando di fargli fare le cose come il mondo le farebbe e non seguendo le vie di Dio. Gesù non si mise a discutere con Satana. Rifiutò tutte le sue offerte, perché non erano in linea con la Parola di Dio.

Dio è sovrano e può parlare ad ognuno di noi in modo unico, usando la Sua Parola come guida. Io ad esempio incontro spesso Dio in modo profondo quando mi trovo nella natura. O anche quando, dopo essermi allenato in palestra, mi concedo venti minuti di sauna. Se sono lì da solo è ancora meglio, perché allora mi rilasso, chiudo gli occhi e inizio a parlare con Dio.

Non sai quante volte ho ricevuto le migliori idee mentre sudavo in sauna. In quei momenti il Signore mi ricorda spesso alcune verità importanti per la mia vita o alcune sue indicazioni che ho letto nella Sua Parola. Naturalmente in quei momenti non ho la Bibbia con me, ma lo Spirito Santo usa ciò che ho letto in precedenza per parlarmi.

Se vogliamo sperimentare come Dio ci parla ed essere sicuri che quello che sentiamo non è un’invenzione della nostra mente, dobbiamo familiarizzare con la Sua Parola! Ti garantisco che sperimenterai molto di più come Dio ti parla se prima ti immergi nella Sua Parola, piuttosto che andando semplicemente a camminare nella natura – o come me in sauna –, sperando che Dio ti parli in un qualche modo, senza alcun limite a ciò che potresti sentire.

Quando leggi la Bibbia, cerca di capire innanzitutto che cosa Dio ti sta rivelando su sé stesso, sui suoi piani o sulle sue vie. Fallo chiedendo allo Spirito Santo di aiutarti a riconoscere la verità. Cerca poi anche di capire se quel passaggio contiene delle indicazioni pratiche e concrete, su qualcosa che potresti o dovresti cambiare nella tua vita personale, nella tua famiglia, al lavoro o in chiesa.

Chiedi a Dio di aiutarti a mettere in pratica quello che hai letto e fa i passi necessari per essere ubbidiente al Signore. Osserva poi come Dio si serve di questa verità per trasformare la tua vita. Forse lo farà solo tempo dopo, mentre ti troverai a passeggiare nella natura in ricerca di una risposta da parte di Dio a una tua domanda o in qualunque altro modo Dio sceglierà di parlarti.

Ricordati che Dio parla ad ognuno di noi in un modo unico, che quando Dio ti parla saprai che è stato Lui a farlo e capirai ciò che Lui ti chiede. Se ti eserciti ad ascoltare la sua voce nelle situazioni quotidiane della tua vita, vedrai che riceverai indicazioni sempre più chiare e saprai quali sono i prossimi passi da intraprendere. A maggior ragione, se permetti allo Spirito Santo di parlare al tuo cuore e di guidare i tuoi passi.

Amen

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