Sperimentare Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo

16 Gennaio 2022

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Daniele Scarabel

Daniele Scarabel

Pastore

Quest’anno vogliamo sperimentare insieme Dio. Quando però parliamo di Dio abbiamo tutti un po’ le nostre abitudini o preferenze. C’è che ha più facilità a relazionarsi con Dio Padre, chi invece preferisce relazionarsi con Gesù, perché essendo stato umano gli è più vicino. Altri si sentono particolarmente vicini allo Spirito Santo e lo sperimentano regolarmente nella loro quotidianità, mentre altri ancora sono più reticenti perché scettici nei confronti delle “manifestazioni dello Spirito Santo”.

Il nostro desiderio e obiettivo come chiesa per quest’anno è che possiamo scoprire la ricchezza che abbiamo a disposizione in Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo – e che possiamo sperimentare ogni singola persona della Trinità.

La grazia del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. (2 Corinzi 13:13)

Ho scelto come punto di partenza questo meraviglioso versetto che contiene una delle più belle preghiere di benedizione che troviamo nella Bibbia. È una preghiera di benedizione che l’Apostolo Paolo ha fatto per la chiesa di Corinto, ma che vale anche per noi tutti. È una benedizione particolare perché in essa ogni membro della Trinità è associato a un particolare tratto caratteriale di Dio: il Figlio alla grazia, il Padre all’amore e lo Spirito Santo alla comunione.

L’importanza della dottrina della Trinità

Anche se quando Paolo scrisse la seconda lettera ai Corinzi la dottrina della Trinità non era ancora stata articolata nel dettaglio, in questo versetto troviamo un bellissimo riferimento a tutte e tre le persone della Trinità.

Anche se la Bibbia non usa mai il termine Trinità, è comunque importante riconoscere questa dottrina, che possiamo definire nel seguente modo: Dio esiste eternamente in tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo; ciascuna di queste tre persone è pienamente Dio e c’è un solo Dio. Ora cerchiamo di capire cosa questo significa per noi.

La Bibbia ci insegna chiaramente che Dio è costituito da tre persone distinte, con ruoli ben suddivisi. Pensiamo ad esempio alla nostra Salvezza. Il Padre è colui che ha pianificato di salvare noi uomini sin da prima della creazione e che per questo scopo decise di mandare suo Figlio nel mondo.

Il Figlio ubbidì al Padre, divenne uomo, morì in croce per i nostri peccati e risuscitò il terzo giorno per poterci così offrire la vita eterna. Non fu dunque il Padre a morire in croce per i nostri peccati e neppure lo Spirito Santo. Fu l’opera del Figlio. Ma quando il Figlio tornò al Padre, fu lo Spirito Santo, mandato dal Padre e dal Figlio, ad avere il compito di rigenerarci, ovvero di darci una nuova vita spirituale ed eterna.

Lo Spirito Santo venne per santificarci, per consolarci e per darci ciò che ci serve per servire Dio con la nostra vita. In generale possiamo dire che lo Spirito Santo ha il compito di portare a termine l’opera che è stata pianificata dal Padre e che il Figlio ha iniziato.

La Bibbia insegna però anche chiaramente che c’è un solo Dio. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, non sono tre Dei, sono un solo Dio! Per la nostra mente limitata è veramente difficile capire questa verità, ma se Dio non fosse trino, se non fosse Padre, Figlio e Spirito Santo, non potrebbe essere un Dio d’amore.

Rifletti un attimo su questo aspetto: Dio non ha avuto bisogno di crearci per poter avere qualcuno da amare, perché sperimentava già prima l’amore perfetto all’interno della Trinità. Dio è amore e lo era già prima di creare il mondo. Riconosci che cosa questo significa per te? Significa che l’amore di Dio non dipende dalla tua reazione.

Dio non ha bisogno di noi, ma noi abbiamo bisogno di Lui! Pensa a quanto è importante per noi esseri umani appartenere a un gruppo. Ti è mai capitato, quando eri bambino, di venire escluso da un gruppo di bambini al quale avresti voluto appartenere? A nessuno piace essere escluso, è un bisogno fondamentale di ogni essere umano. La dottrina della Trinità ci aiuta a capire che Dio ha fatto tutto il necessario per potersi avvicinare a noi in tutta la sua santità e per invitarci ad entrare a far parte della sua cerchia. Ascolta ciò che Paolo scrive agli Efesini:

[Cristo Gesù] con la sua venuta ha annunziato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini; perché per mezzo di lui gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito. Così dunque non siete più né stranieri né ospiti; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio. (Efesini 2:19)

Dio, tramite lo Spirito Santo, ci invita ogni singolo giorno a vivere in un amore, in un’adorazione e in una comunione che esistevano già in Dio stesso. Comprendere questa verità cambia totalmente il nostro concetto di lode, di adorazione e addirittura di tutta la nostra vita cristiana.

Pensa a quante volte ti sei magari sentito in colpa per non aver adorato Dio come avresti voluto, o perché ti sei scordato o non hai avuto voglia di leggere la Bibbia. Come se a Dio venisse a mancare qualcosa perché oggi non lo hai lodato con la tua voce stonata o se si sentisse derubato del tempo che avresti dovuto passare con Lui leggendo la Bibbia.

In realtà, se comprendiamo la dottrina della Trinità, capiamo che Dio è già perfettamente soddisfatto in sé stesso. Pensa a come è liberatorio per la tua stessa fede, riconoscere che se puoi lodare e amare Dio è solo perché Lui stesso ha scelto di farti il dono di permetterti di unirti a una lode e a un amore che esistono da sempre.

E ora possiamo dedicarci alla preghiera di benedizione dell’Apostolo Paolo, nella quale vediamo le tre persone della Trinità lavorare insieme in modo altrettanto perfetto, per benedirci con grazia, amore e comunione.

La grazia del Signore Gesù Cristo

La prima componente della benedizione è la grazia e non una grazia qualsiasi, bensì “la grazia del Signore Gesù Cristo”! Che cos’è la grazia? La grazia è quando Dio ci concede il suo favore immeritato. La grazia è quando Dio decide di amarci senza chiederci nulla in cambio.

Come figlio unigenito di Dio, il nostro Signore Gesù Cristo ha da sempre goduto del favore di Dio. Il Luca 2 leggiamo che Gesù sin da bambino “era pieno di sapienza e la grazia di Dio era su di lui” (Luca 2:40), ma anche che “Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini” (Luca 2:52).

Quando Gesù fu battezzato il Padre disse: “Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto” (Matteo 3:17). E quando Gesù fu trasfigurato davanti ai suoi discepoli il Padre disse: “Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo” (Matteo 17:5).

La buona notizia per noi è che se crediamo in Cristo, anche noi abbiamo accesso allo stesso favore da parte di Dio del quale Gesù Cristo godeva da parte del Padre quando era sulla terra. Quando Paolo ci augura di sperimentare la grazia del Signore Gesù Cristo, significa che prega affinché anche noi possiamo sperimentare ogni giorno il favore immeritato di Dio nella nostra vita. Ne eri consapevole?

Quando una persona dona la propria vita a Cristo e inizia a credere in Lui, Cristo ci rende partecipi della sua natura. Vuol dire che da quel momento noi godiamo del favore del padre, diventando suoi figli. Ma la preghiera di Paolo esprime il desiderio che noi possiamo sperimentare questa grazia in maniera ancora più profonda nella nostra vita quotidiana.

Tramite Gesù Cristo abbiamo un accesso privilegiato a Dio in qualsiasi momento. Questo ci assicura che Dio ci ascolterà quando preghiamo e che ci risponderà favorevolmente. Ma non sempre ne siamo consapevoli. Quante volte scegliamo inconsciamente di affrontare la nostra vita da soli, di risolvere da soli i nostri problemi e lasciarci sopraffare dalle difficoltà.

Se Paolo prega affinché noi possiamo sperimentare la grazia del nostro Signore Gesù Cristo, è perché lui stesso ha dovuto imparare ad accontentarsi della sua grazia. Cristo stesso gli disse:

La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza. (2 Corinzi 12:9)

Paolo desidera che anche noi impariamo a convivere con le nostre debolezze, facendo affidamento unicamente sulla grazia di Cristo. Dio non ti promette una vita senza opposizione o senza difficoltà, ma ti promette di essere sempre al tuo fianco e che se combatti con Lui otterrai una schiacciante vittoria spirituale. Vorresti anche tu sperimentare questa grazia nella tua vita? Sperimentare come Dio è al tuo fianco con tutta la sua potenza?

L’amore di Dio (del Padre)

Questo ci porta alla seconda parte della benedizione: “l’amore di Dio”. Paolo prega affinché anche noi possiamo incontrare nella grazia di Cristo tutto l’amore del Padre. Ovvero lo stesso amore eterno con cui il Padre ama il Figlio. In 1 Giovanni 3:1 leggiamo che ora anche noi siamo partecipi di questo stesso amore:

Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! (1 Giovanni 3:1)

Ora abbiamo tutto il diritto di chiamare Dio: “Abbà! Padre!” (Romani 8:15). Come nostro amorevole Padre celeste, Dio si prende cura di noi e a volte pure ci riprende quando siamo indisciplinati. Possiamo dunque avere la certezza che, non importa cosa accade, il nostro benessere è saldamente nelle mani di Dio. Riconosci quanto sei benedetto essendo un figlio di Dio?

Questo amore è più di una semplice amicizia. Quando senti che Dio Padre ti ama, significa che ti ama nonostante le tue azioni. Ti ama perché Gesù ti ha reso piacevole ai suoi occhi. Siamo uniti a Dio in un legame indissolubile e indistruttibile, a tal punto che assolutamente nulla potrà “separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 8:39).

Ne sei sempre consapevole? Il nostro mondo sembra vedere Dio come un qualche Essere Supremo che vive nell’universo e sta seduto pigramente mentre il globo gira davanti a Lui. Possiamo così facilmente arrivare a pensare che Dio intervenga solo per i cosiddetti “grandi” problemi della vita.

Possiamo pensare che Dio Padre sia semplicemente relegato a un ruolo di aiuto, che presti attenzione solo quando le cose vanno molto male. “Oh guarda, ha il cancro; devo intervenire!”. “Oh guarda, sta per essere licenziato ingiustamente, lo aiuto io!”. “Oh guarda, non riesce ad arrivare a fine mese con il suo salario, magari potremmo dargli una mano!”.

Non è questo che intende Paolo quando prega affinché possiamo sperimentare l’amore di Dio. Gesù ci sfida ricordandoci che non dobbiamo essere in ansia dicendo “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?”, perché “il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose” (Matteo 6:31-32).

Paolo desidera che possiamo sperimentare l’amore di Dio nella nostra vita di tutti i giorni. Sperimentare l’amore di Dio significa vivere ogni giorno nella consapevolezza che Dio è costantemente presente nella tua vita, anche quando le cose vanno bene. Dio desidera vedere in noi la stessa consapevolezza espressa da Davide nel Salmo 138:

Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. Tu mi scruti quando cammino e quando riposo, e conosci a fondo tutte le mie vie. Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, SIGNORE, già la conosci appieno. Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle, e poni la tua mano su di me. (Salmo 138:2-5)

Sperimentare l’amore di Dio inizia quando ti alzi il mattino e ricordi a te stesso che il Padre è presente e che lo sarà per tutta la giornata. Continua quando ti addormenti la sera ringraziandolo per essere stato al tuo fianco e ti accompagna la notte mentre dormi!

La comunione dello Spirito Santo

Nella benedizione di Dio, l’amore che riceviamo dal Padre sfocia nella comunione, e non una comunione qualsiasi, bensì l’intima e profonda comunione che possiamo godere con Dio attraverso lo Spirito Santo, che abita in noi. Questa è la parte migliore di tutta la benedizione! È grazie alla presenza dello Spirito Santo che ognuno di noi può conoscere Dio personalmente, e sperimentare il Suo amore, la gioia e la pace nel profondo del suo cuore.

Quando Dio creò il mondo, la sera camminava nel giardino dell’Eden per avere comunione con Adamo ed Eva (Genesi 3:8). Ma ora vive addirittura in noi tramite lo Spirito Santo! Con la sua preghiera Paolo desidera che possiamo sperimentare anche noi la stessa intima comunione con Dio che esiste sin dall’eternità tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Dio conosce le tue frustrazioni quando il tuo recupero dopo un intervento chirurgico richiede più tempo del previsto. Conosce la tua ansia quando devi prendere una decisione importante nella vita. Vede la paura che cresce in te quando i sensi di colpa si insinuano nel tuo cuore. Per questo ti ha dato lo Spirito Santo, affinché tu possa stare in comunione con Dio.

Sperimentare la “comunione dello Spirito Santo” significa sperimentare che abbiamo accesso a Dio in qualsiasi momento! E no, non solo un accesso a senso unico che è aperto quando Dio decide di concederti un po’ del suo tempo. È un accesso a due vie! Tu ti rivolgi a Dio in preghiera e Dio risponde. Dio ti parla attraverso la Bibbia e tu confidi nella sua capacità di fare le cose che dice di poter fare. Questa è opera dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo è colui che rappresenta al meglio la caratteristica della comunione all’interno della Trinità. Lo Spirito Santo insegna, lo Spirito Santo guida, lo Spirito Santo motiva. Lo Spirito Santo ci comunica i pensieri, i desideri e le istruzioni di Dio. Lo Spirito Santo ci sostiene nella nostra adorazione e ci rafforza nella nostra testimonianza.

Ci rende capaci di compiere le buone opere che Dio ha preparato per noi, e ci elargisce tutta una serie di doni spirituali che vengono usati per la gloria di Dio. È lo Spirito Santo che ci consiglia e ci conforta e che è sempre lì per noi, non importa quali difficoltà o pericoli possiamo dover affrontare. È lo Spirito Santo che ci spinge a guardare a Cristo, il nostro Dio e Salvatore.

E se ora forse temi che potresti essere escluso da queste benedizioni perché non ne sei degno, ti invito a trarre conforto dalle ultime parole della preghiera di Paolo: “… siano con tutti voi”.  Questo dimostra che tutti i credenti senza eccezione sono inclusi in questa benedizione indipendentemente dal loro stato di santificazione.

Sei pronto a ricevere la benedizione di Dio per te oggi? Sii consapevole che qualunque sia lo stato della tua vita spirituale in questo momento, che sia buono o meno buono, hai anche tu bisogno della benedizione di Dio, che è destinata a chiunque appartiene a Cristo. Tu sei figlio di Dio, non perché lo senti o perché te lo sei guadagnato. Sei suo figlio perché Gesù ti rende suo figlio. “La grazia del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi”. Amen!

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