Quando Quando Satana ci mette lo zampino

12 Febbraio 2023

Video
Audio
Daniele Scarabel

Daniele Scarabel

Pastore

Molti pensano al diavolo come a un personaggio immaginario vestito di rosso, con una coda appuntita e delle corna e che porta con sé un forcone, dimenticando che si tratta invece di una creatura molto reale. E forse anche noi a volte dimentichiamo che da quando Dio lo scacciò dal cielo, dove lo aveva creato come angelo di luce, nel corso della storia umana Satana ha ininterrottamente cercato di ostacolare gli scopi di Dio e di distruggere il popolo di Dio.

Se il nostro obiettivo è di glorificare Dio con le nostre vite e di compiere qualcosa di significativo per il Regno di Dio, possiamo dare per scontato che Satana non ne sarà felice. Cercherà di fermarci, di ostacolarci e di dissuaderci dal rimanere sulla strada giusta. Proprio come cercò di fare con l’Apostolo Paolo e la Chiesa di Tessalonica.

Cosa fai quando sai di trovarti nel mezzo della volontà di Dio e vai invece a sbattere contro un muro? Come reagisci quando qualcosa di inaspettato ti impedisce di fare ciò che Dio ti ha detto di fare? È questo ciò che cercheremo di scoprire oggi insieme.

Ciò che Satana ama distruggere

Quanto a noi, fratelli, privati di voi per breve tempo, di persona ma non di cuore, abbiamo tanto più cercato, con grande desiderio, di vedere il vostro volto. (1 Tessalonicesi 2:17)

Quando Paolo fondò la chiesa di Tessalonica, dovette affrontare una forte opposizione da parte dei Giudei e delle autorità secolari della città (Atti 17:1-8). I Giudei reagirono negativamente al messaggio di Paolo secondo cui Gesù era il Messia crocifisso e risorto e per le autorità cittadine l’idea che ci potesse essere un altro re accanto a Cesare era politicamente pericolosa.

Di conseguenza, Paolo fu costretto a lasciare improvvisamente la città prima di aver preparato adeguatamente la Chiesa e certamente prima di quanto avesse voluto (Atti 17:10). Paolo descrive questa sua improvvisa partenza dicendo di essere stato privato di loro.

Il verbo utilizzato significa letteralmente essere stato reso orfano e indica quanto forte fosse stato il dolore di Paolo, come quando un figlio viene strappato ai propri genitori. Ed è probabilmente così che si sentivano i Tessalonicesi, come un bambino al quale sono stati tolti i genitori che si occupavano amorevolmente di lui. E Paolo afferma: così mi sento anche io!

Paolo assicura però i Tessalonicesi di essere sempre stato vicino a loro con il cuore e di desiderare ardentemente (e ci aveva anche provato più volte) di tornare a Tessalonica per poterli nuovamente istruire e edificare.

Ma perché Paolo era così preoccupato per il fatto di non poter tornare a Tessalonica? Perché era ben consapevole che Satana, come dice l’Apostolo Pietro, “gira come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (1 Pietro 5:8). Paolo temeva che il diavolo potesse approfittare della sua assenza per distruggere la giovane e debole Chiesa di Tessalonica.

Satana, anche chiamato “principe della potenza dell’aria” (Ef. 2:2), investe gran parte delle sue energie nell’ostacolare chiunque si stia avvicinando a Gesù Cristo. Non per tutti il momento della conversione fila liscio senza problemi e forse anche tu hai dovuto affrontare grandi battaglie spirituali contro Satana, quando ti stavi avvicinando a Gesù Cristo.

È anche ben possibile che tu stia affrontando proprio in questo periodo una battaglia spirituale senza precedenti, perché Satana non si limita ad attaccare i nuovi credenti. È Satana che tenta di insinuare in noi dubbi riguardo alla nostra salvezza. È Satana che ci spinge a chiederci se siamo veramente amati da Dio. È Satana che, nei momenti peggiori, ci ricorda i nostri peccati. È Satana che cerca di interromperci o di fermarci quando desideriamo pregare o leggere la Bibbia. Se questo accade, non meravigliartene, significa che sei sulla buona strada!

Inoltre, Satana ha sempre odiato la comunione dei credenti. Per questo cerca di separare i cristiani, utilizzando qualsiasi mezzo per dividerci e tenerci lontani dalla Chiesa: invidia, orgoglio, pigrizia, peccati nascosti, litigi inutili, mancanza di perdono, rancore, delusioni… Satana è probabilmente molto più consapevole di quanto non lo siamo noi dell’importanza di una Chiesa riunita e unita davanti a Dio!

Siccome è vero che l’unione fa la forza anche spiritualmente parlando, Satana farà il possibile per tenerci lontani dalla Chiesa, per farci mancare un sano insegnamento, per farci credere che non abbiamo bisogno della correzione gli uni degli altri o che, in fin dei conti, stiamo meglio da soli. Paolo ne era perfettamente consapevole, conosceva i rischi che correvano i Tessalonicesi ed è per questo che desiderava con tutto il cuore di poter vedere il loro volto per incoraggiare, istruire e edificare ulteriormente quella Chiesa.

Sei anche tu consapevole di quanto è importante per te stare unito alla Chiesa? Se dobbiamo essere sobri e vegliare che il nostro nemico non ci divori, come possiamo riuscirci da soli? Se restiamo da soli il diavolo avrà vittoria facile. Non lasciamoci ingannare!

Impediti, ma non sconfitti

Perciò più volte abbiamo voluto, almeno io, Paolo, venire da voi; ma Satana ce lo ha impedito. (1 Tessalonicesi 2:18)

Paolo sottolinea ancora una volta il suo desiderio personale di tornare a Tessalonica, prima di spiegare perché non ci è riuscito. Anche se ha fatto ogni sforzo per tornare, Satana lo ha fermato. Da nessuna parte Paolo ci spiega come abbia potuto pensare che dietro a tutto questo ci fosse lo zampino del diavolo e nemmeno Luca nel suo racconto negli Atti fa accenno a Satana. È però evidente che per Paolo i numerosi tentativi falliti di tornare a Tessalonica erano di origine spirituale. Per Paolo era chiaro che fu Satana a intralciare i suoi piani.

La preoccupazione di Paolo non era che a lui come persona fosse impedito di proseguire il suo viaggio, ma che l’edificazione della chiesa di Dio a Tessalonica fosse bloccata. In quel momento l’opera salvifica di Dio non poteva proseguire e Paolo sapeva che dietro a quell’ostacolo non poteva che esserci l’avversario per eccellenza.

Paolo utilizza il verbo “impedire” che è stato preso in prestito dal linguaggio militare. Si riferisce alla diffusa pratica militare di bloccare le strade, di lasciare ostacoli o di abbattere i ponti per rendere più difficile l’inseguimento da parte dell’esercito nemico. In una guerra moderna, si utilizzerebbero degli ostacoli anticarro o delle mine antiuomo.

Questa immagine fa emergere due riflessioni interessanti. In primo luogo, è l’esercito in ritirata che pone gli ostacoli. E, infatti, sono Dio e il suo popolo ad avanzare e Satana e le sue forze ad arretrare. Satana ha iniziato ad ostacolare Paolo proprio perché a Tessalonica il Regno di Dio stava avanzando e perché molte persone erano state salvate. Satana non sta facendo altro che tentare di ritardare il più possibile la sua inevitabile sconfitta!

In secondo luogo, come in qualsiasi guerra, anche questi ostacoli spirituali messi da Satana erano solo temporanei. Prima o poi Paolo, con l’aiuto di Dio, li avrebbe superati. Qualsiasi ostacolo Satana ponga davanti a noi, impedirà solo temporaneamente a Dio, e a noi con Lui, di avanzare!

Questo non significa che non dobbiamo stare attenti. La cosa importante da osservare qui è che Paolo considerava le circostanze che gli hanno impedito di tornare a Tessalonica come una guerra spirituale. Fin dalla prima ora in cui il bene è entrato in conflitto con il male, Satana non ha mai smesso di ostacolarci spiritualmente.

Quando Paolo scrive che “Satana ce lo ha impedito”, non significa però per forza che ci sia stata un’epica battaglia spirituale tra Paolo e Satana. Probabilmente Satana non gli è apparso sulla strada sotto forma di un grande drago rosso che sputa fuoco. Più spesso di quanto si pensi, il diavolo sta nei dettagli!

Come è successo ad esempio quando i nostri missionari Emil e Magrit Kündig per mesi non avevano ricevuto i permessi per poter volare con l’aereo della MAF in Guinea, solo perché un burocrate si rifiutava di firmare un documento senza aver prima aver ricevuto una bustarella. Oppure come quando ha tentato di impedire questa predica facendomi chiudere il documento senza salvarlo… Satana è potente, ma Dio è onnipotente!

Satana farà di tutto per ostacolare l’opera del Signore, ma Satana non è sovrano. A volte Dio permette a Satana di prendersela con i credenti, ma nulla può accadere senza il permesso di Dio. Se Dio permette a Satana di ostacolarci, ha un motivo ben preciso: utilizzare le nostre frustrazioni per farci maturare in Cristo. Così come Paolo non si è arreso di fronte alla sconfitta, anche noi non dobbiamo permettere che un semplice ostacolo di Satana diventi una barriera insormontabile che ci impedisce di fare qualsiasi cosa per Dio.

Perché dovremmo fermarci solo perché il diavolo si mette in mezzo? Se così fosse, potremmo anche smettere di fare tutto ciò che stiamo facendo per il Signore in questo momento! Non ci sarà mai un momento in cui il diavolo ci lascerà fare ciò che Dio ci mette sul cuore. Dobbiamo invece essere determinati a fare ciò che siamo chiamati a fare anche se il diavolo cerca di sbatterci la porta in faccia.

Stabilisci nel tuo cuore che non permetterai a Satana di fare nulla per fermarti, ostacolarti o dissuaderti dal seguire l’incarico che Dio ti ha affidato. Il diavolo ha paura di ciò che succederà se seguiamo la volontà di Dio, perché è lì dove accadranno cose grandi e potenti! Ecco perché il diavolo si agita tanto.

Se ascolterai lo Spirito Santo, sarà Lui a mostrarti un’altra strada per portarti là dove Dio vuole averti. Per poter agire lo Spirito Santo ha bisogno di persone determinate. Quindi, impegnati ad andare avanti, sottomettiti a Dio, malgrado l’opposizione di Satana. In questo modo, lo Spirito di Dio ti darà il potere di sconfiggere ogni attacco che ti si presenterà di fronte. E poi, miracolosamente, ti mostrerà un altro modo, molto più efficace, per poter adempiere all’incarico che hai ricevuto da Dio. Alla fine, il diavolo si pentirà di essersi messo contro di te!

Come sappiamo quando è Satana ad ostacolarci?

Satana contrasta la strategia di Dio con una sua strategia, come Paolo ci ricorda in Efesini 6:

Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. (Efesini 6:12)

Come possiamo dunque capire se è Satana ad ostacolarci? Innanzitutto, ricordandoci che l’obiettivo principale di Satana è quello di impedirci di glorificare Dio. Se ci accade qualcosa fuori dall’ordinario che ci frena nella nostra crescita spirituale, allora è probabile che dietro a tutto ciò ci sia lo zampino di Satana. Tuttavia, a volte anche Dio stesso mette degli apparenti ostacoli sulla strada del suo popolo, pensiamo ad esempio alle sfide che ha dovuto affrontare Israele nel deserto, o il naufragio di Paolo a Malta. Ma in quel caso l’obiettivo di Dio è di mettere alla prova la nostra fede in Lui per renderla ancora più forte. L’obiettivo di Satana è invece sempre quello di farci uscire di strada e farci prendere delle strade sbagliate.

Inoltre, Satana utilizza sempre pensieri malvagi per farci deviare. Se ciò che ti ha fatto allontanare da quello che stavi facendo per Dio erano pensieri negativi, una falsa dottrina, cattivi insegnamenti o esempi di altre persone o motivazioni perverse, allora puoi stare certo che quell’ostacolo non veniva da Dio bensì da Satana. Ogni volta che un impedimento ti torna utile come scusa per fermarti dal fare ciò che stavi facendo per Dio, allora prendi in considerazione che potrebbe venire da Satana.

Non dare però la colpa al diavolo quando in realtà è tutta tua! Se ad esempio stiamo pregando o leggendo la Bibbia e poi arriva un pensiero e poi un altro ancora e noi non li blocchiamo, finendo così per fare tutt’altro di ciò che ci eravamo prefissati, allora non diciamo “è stato Satana”. La colpa sarà forse della nostra pigrizia…

Ma anche se è veramente Satana ad ostacolarci, ciò che dobbiamo fare è semplicemente andare avanti sulla strada che ci porta a compiere la volontà di Dio, sapendo che lo Spirito Santo ti darà le forze per riuscirci. Ricorda che il nostro Signore e Salvatore ha già vinto. Gesù Cristo, con la corona di spine sulla testa, ha combattuto il nemico e lo ha sconfitto. Ha combattuto e ha vinto per noi. Dobbiamo lottare contro un nemico che è già stato sconfitto, che conosce la sua fine ed è senza speranza di una vittoria finale. Noi siamo deboli, ma Cristo è forte!

Amen.

Altri sermoni

Tale padre tale figlio

Tale padre tale figlio

La scorsa settimana abbiamo concluso la storia del primo dei quattro patriarchi, Abraamo, il padre della fede e la cui vita è stata per molti versi ricca di alti e bassi. Osservando ora suo figlio Isacco, vedremo che la sua vita rende perfettamente onore al detto:...

Come concludere bene la propria vita

Come concludere bene la propria vita

Nella nostra serie sulle promesse di Dio nel libro della Genesi siamo giunti al momento del passaggio del testimone dal patriarca Abraamo a suo figlio Isacco. Domenica scorsa abbiamo già sentito di come Isacco conobbe e sposò sua moglie Rebecca, ma oggi ci...

Una storia d’amore eterno

Una storia d’amore eterno

i è mai capitato di finire male perché qualcuno non ha mantenuto una promessa nei tuoi confronti? …quando la posta in gioco è alta, una promessa non mantenuta lascia conseguenze importanti, che cambiano la vita. Quando un padre o una madre non riescono a mantenere una...