Vi è mai capitato di aprire un vecchio album di famiglia? Pagine piene di foto un po’ ingiallite, con volti di persone che magari non conoscete nemmeno. Forse non ricordiamo tutto di loro, forse non sappiamo più che lavoro facessero o dove abitassero, ma una cosa è...
Il culto di Pasqua 2025 ci ha guidati in Isaia 60:1-3, dove risuona l’invito di Dio al suo popolo: “Sorgi, risplendi, perché la tua luce è giunta!”. Partendo da immagini di oscurità e smarrimento, il messaggio ha mostrato come la luce della risurrezione di Cristo trasforma, guida e chiama ogni credente a una risposta personale. Non basta riconoscere la luce: siamo chiamati a camminarci dentro.
Una fede che spera contro speranza, crede nella Parola di Dio e si appoggia sulla Sua potenza. Dio giustifica anche noi, oggi, se crediamo in Gesù risorto.
Che tipo di fede ci rende giusti davanti a Dio? Nel suo insegnamento su Abramo, Paolo ci ricorda che la vera fede non si basa su riti religiosi, non dipende dalla legge, ma si affida al Dio che mantiene le sue promesse e rende possibile l’impossibile.
Come possiamo avvicinarci a un Dio santo? Oggi tratteremo il capitolo 4 dai versetti 1 a 8 della lettera ai Romani. Però prima di parlare di questi versetti farò una introduzione abbastanza lunga per contestualizzare il tema della giustificazione per mezzo della fede...
Domenica scorsa abbiamo visto che la giustizia di Dio non viene dalle opere e che la gloria di Dio viene riacquistata in Cristo. Ora in questi versetti vediamo una transizione sotto forma di domanda. ROMANI 3:27-31 27 Dov'è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale...
In questo sermone, scopriamo come la giustificazione non dipenda dalle nostre opere, ma dall’opera perfetta di Cristo sulla croce. La gloria che il peccato ci ha tolto è stata restaurata in Cristo, e in Lui siamo dichiarati giusti davanti a Dio.
In Romani 3:9-20, Paolo ci mostra una verità sconvolgente: il peccato non è solo ciò che facciamo, ma chi siamo. Non siamo semplicemente persone che commettono errori occasionali, ma siamo sotto il dominio del peccato, incapaci di salvarci da soli.
La Legge di Dio ci mostra questa realtà come uno specchio, rivelando la nostra condizione senza però poterci giustificare. Ma c’è una speranza: Cristo ha spezzato le catene del peccato e, attraverso lo Spirito Santo, possiamo vivere nella libertà.
Se la porta della prigione è stata aperta, sarai tu a uscire verso la vera libertà?
Nel sermone di oggi abbiamo riflettuto sulla fedeltà incrollabile di Dio, anche di fronte all’infedeltà dell’uomo. Paolo, rispondendo alle obiezioni dei giudei, ha mostrato che il privilegio di avere la Parola di Dio non basta se non viene vissuto con fede. Inoltre, ha ribadito che la grazia divina non è un pretesto per il peccato, ma una chiamata alla trasformazione. Dio rimane fedele alle Sue promesse, ma la nostra risposta è fondamentale.